Riscaldamenti a Roma dal 15 novembre, 11 ore al giorno

A Roma i termosifoni resteranno spenti ancora per due settimane. Con l'ordinanza n. 145 del 29 ottobre 2026, il sindaco di Roma ha fissato l'accensione degli impianti di riscaldamento dal 15 novembre 2026 all'8 aprile 2027, per un massimo di 11 ore al giorno e con temperature ridotte di un grado rispetto ai limiti ordinari.
Le regole per l'inverno 2026-2027
Nelle abitazioni, negli uffici e nei negozi la temperatura dell'aria non deve superare i 19 °C, con una tolleranza di 2 °C. Per gli edifici industriali, artigianali e assimilabili il limite scende a 17 °C, sempre con 2 °C di tolleranza.
Il Comune motiva il provvedimento con la necessità di contenere i consumi energetici e di ridurre l'inquinamento atmosferico, che nei mesi invernali pesa di più sulla qualità dell'aria in città.
Cosa prevede la regola nazionale
Roma si trova nella zona climatica D. Il calendario ordinario, fissato dal D.P.R. 74/2013, per questa zona consente di accendere il riscaldamento dal 1° novembre al 15 aprile, fino a 12 ore al giorno nella fascia tra le 5 e le 23, con un limite di 20 °C più 2 °C di tolleranza nelle case. Lo stesso decreto permette ai sindaci di modificare periodi, durata e temperature, ed è quello che ha fatto la Capitale, accorciando sia la stagione sia l'orario giornaliero.
Dal 1° novembre, invece, gli impianti si possono già accendere negli altri comuni della zona D che non hanno adottato regole più restrittive. In Emilia-Romagna, a Bologna e nelle aree di pianura indicate dalla Regione, l'accensione è stata spostata al 1° novembre anche se la città si trova in zona E, per ragioni legate alla qualità dell'aria.
Per chi vive in condominio, il consiglio è controllare gli avvisi dell'amministratore sugli orari di accensione e, in casa, regolare le valvole termostatiche per non superare i limiti di temperatura previsti dall'ordinanza.
Fonti Adnkronos, Affaritaliani, Edilizia.com



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