Prezzi delle case +4% e mutui vicini al 4%

Comprare casa in Italia costa di più, e anche il mutuo torna a salire. Secondo le stime preliminari dell'Istat, nel secondo trimestre del 2026 i prezzi delle abitazioni sono aumentati dell'1,7% rispetto al trimestre precedente e del 4,0% su base annua, in rallentamento rispetto al +5,1% dei primi tre mesi dell'anno.
La crescita riguarda sia il nuovo sia l'usato. Le abitazioni nuove segnano un +5,0% su base annua, quelle esistenti un +3,7%. Le compravendite, invece, sono rimaste quasi ferme: secondo l'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia delle Entrate, citato dall'Istat, le transazioni residenziali sono cresciute appena dello 0,1% rispetto a un anno prima.
Città e territori
I prezzi salgono in tutte le aree del Paese. Il Centro guida con il +5,1%, seguito dal Nord-Est con il +4,2%, dal Nord-Ovest con il +3,9% e dal Sud e Isole con il +2,6%. Tra le grandi città spicca Torino, con un +8,5% su base annua, davanti a Roma con il +6,4%. Milano frena bruscamente: +2,4%, contro il +7,1% del trimestre precedente.
Mutui di nuovo vicini al 4%
Sul fronte del credito, la Banca d'Italia ha comunicato il 9 ottobre 2026 che ad agosto il TAEG sui nuovi prestiti alle famiglie per l'acquisto di abitazioni è salito al 3,99%, dal 3,81% di luglio. Il TAEG comprende, oltre agli interessi, anche le spese accessorie del finanziamento. Nello stesso mese è scesa al 23,9%, dal 29,0%, la quota di nuovi mutui con tasso fissato per un periodo iniziale fino a un anno, cioè quelli a tasso variabile o quasi.
I prestiti alle famiglie nel complesso crescono del 2,9% su dodici mesi, mentre il TAEG sul credito al consumo è salito al 10,78%. Per chi sta per acquistare, il quadro suggerisce di confrontare più preventivi di mutuo guardando al TAEG e non solo al tasso nominale, e di valutare con attenzione la durata e la rata sostenibile nel tempo.
Fonti Istat, Banca d'Italia, Il Sole 24 Ore


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