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Bonus casa 2027, il DPB non scioglie il nodo delle aliquote

Stanza in ristrutturazione con puntelli metallici, attrezzi e calcinacci sul pavimento

Il bonus casa per il 2027 resta in sospeso. Il Documento programmatico di bilancio 2027, deliberato dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre 2026 e inviato a Bruxelles e al Parlamento, non anticipa alcuna proroga delle aliquote attuali del bonus ristrutturazioni, dell'ecobonus e del sismabonus. La decisione è rinviata al disegno di legge di bilancio, la vera e propria manovra, che deve ancora essere approvata.

Il punto è concreto per chi sta pensando a lavori in casa. Nel 2026 la detrazione per le ristrutturazioni vale il 50% sull'abitazione principale e il 36% sugli altri immobili, con un tetto di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare, recuperata in dieci rate annuali.

Cosa succede senza proroga

A legislazione vigente, dal 1° gennaio 2027 le aliquote scendono al 36% per la prima casa e al 30% per gli altri immobili, sempre entro 96.000 euro. Lo stesso calo è previsto per l'ecobonus. Un esempio: su 20.000 euro di lavori sull'abitazione principale la detrazione passerebbe da 10.000 a 7.200 euro.

Anche il bonus mobili, la detrazione del 50% su una spesa massima di 5.000 euro, vale solo per gli acquisti fatti entro il 31 dicembre 2026. Senza una conferma nella nuova legge di bilancio, dal 2027 non sarà più disponibile.

Le ipotesi allo studio

Sul tavolo ci sono alcune proposte. Il viceministro dell'Economia Maurizio Leo ha proposto di mantenere il 50% sull'abitazione principale e il 36% sugli altri immobili anche nel 2027, mentre il governo valuta un ritorno dell'ecobonus al 65% per l'efficienza energetica, finanziato in parte con le risorse della clausola di salvaguardia sull'energia. Si tratta però solo di ipotesi: nulla è deciso finché il testo non sarà approvato dal Parlamento, che ha tempo fino al 31 dicembre.

Per chi ha lavori in corso o in programma, conta la data del pagamento: per le persone fisiche le spese pagate con bonifico entro il 31 dicembre 2026 restano agevolate con le aliquote del 2026. Per i casi particolari, come i pagamenti a stati di avanzamento, è utile confrontarsi con il proprio commercialista.

Fonti Edilportale, Money.it, PGcasa

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