Caro energia, il 60% degli italiani punta sulla pompa di calore

Il caro energia pesa sui bilanci delle famiglie italiane più che nel resto d'Europa. Secondo l'ottava Indagine sul clima della Banca europea per gli investimenti (Bei), pubblicata il 5 novembre 2026, il 70% degli italiani dice che l'aumento dei prezzi dell'energia ha ridotto in modo significativo il proprio potere d'acquisto negli ultimi dodici mesi, contro il 60% della media Ue.
Bollette e potere d'acquisto
Per quasi un italiano su quattro, il 24% degli intervistati, la riduzione è stata drastica. L'indagine è stata realizzata da Ipsos Bva tra il 3 e il 25 agosto 2026 su 23.000 persone nei 27 Paesi dell'Unione, di cui 1.000 in Italia.
Pompe di calore, Italia prima in Europa
Il dato più interessante per chi vive e rinnova casa riguarda il riscaldamento. Il 60% degli italiani ha già installato una pompa di calore o pensa di farlo entro tre anni: è la quota più alta dell'Unione europea, dove la media si ferma al 41%.
Molto diffusa è anche l'idea che il cambiamento sia necessario. L'81% degli italiani considera urgente la transizione energetica per il Paese, contro il 75% della media europea. Tra i vantaggi attesi, l'88% indica una minore dipendenza dalle importazioni di petrolio e gas, l'84% una maggiore stabilità o una riduzione dei prezzi dell'energia e un altro 84% il contrasto ai cambiamenti climatici.
Cosa significa per le famiglie
I numeri della Bei arrivano mentre si apre la stagione del riscaldamento e mostrano quanto il tema dell'energia tocchi da vicino la casa. La scelta di un nuovo impianto, però, resta legata alle caratteristiche dell'abitazione, al suo isolamento e agli incentivi disponibili.



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